UNIVOLTA RECENSIONI E NEWS
Ateneo Alessandro Volta unitelematica svizzera Ginevra
mercoledì 26 febbraio 2025
domenica 23 febbraio 2025
GUSEPPE MACARIO TRUFFATORE E CALUNNIATORE SOTTO INCHIESTA
COMUNICATO STAMPA REPLICA AI MESSAGGI DAL CONTENUTO DIFFAMATORIO SU WIKIPEDIA E SUL SITO SCAMMER TRUFFE.UK SCRITTI DA GIUSEPPE MACARIO
POTETE IMMAGINARE CHE LE AUTORITA' SVIZZERE CONSENTANO AD UN FALSO AVVOCATO DI VENDERE LAUREE DA 37 ANNI IMPUNEMENTE?
QUESTA E' LA DOMANDA CHE DOVRESTE FARVI PRIMA DI LEGGERE QUESTA REPLICA
Se la vostra risposta è si allora leggere non vi serve, se la vostra risposta è no allora leggendo capirete chi e perchè di diffama.
Dal 2014 è presente sulla rete internet una pagina di Wikipedia sul nostro istituto dai contenuti falsi e gravemente diffamatori nei nostri confronti.
Tutti gli editori sono anonimi pseudonimi che quotidianamente la aggiornano e la modificano. Attraverso i nostri legali abbiamo più volte chiesto a Wikipedia di cancellare la pagina purtroppo fino ad ora senza alcun risultato.
Abbiamo quindi deciso di pubblicare e diffondere questo comunicato per tutelare tutti i nostri studenti, e docenti e difenderci da questa intollerabile aggressione.
Contemporaneamente abbiamo dato mandato ai nostri legali di intraprendere tutte le azioni legali possibili.
Nel 2021 abbiamo letto sulla rete che un giornale di New York City, La Voce di New York, ha anch’esso avuto dei problemi con Wikipedia riguardanti la propria pagina, e attraverso una loro indagine giornalistica sono riusciti a dare un nome ad uno pseudonimo “Modulato”, che scrive su Wikipedia e che è fra quelli che ha scritto sulla nostra pagina.
Dopo una ricerca fra gli utenti della stessa Wikipedia, abbiamo scoperto che Modulato e quasi tutti gli altri pseudonimi che scrivono su di noi sono riconducibili alla stessa persona e ad “modulato” individuato da un IP come tale Giuseppe Macario di Fiano Romano.
Chi sia costui e che dubbia reputazione abbia, lo potete leggere dai numerosi articoli presenti su internet attraverso i link presenti in questo comunicato.
Perché questo tale scriva contro di noi su un sito che si confonde con quello ufficiale, non ci è dato sapere non avendo mai sentito parlare di lui prima.
Per fare chiarezza vi informiamo che ISSEA SA Ateneo privato a distanza è la società che gestisce il nostro istituto ed è proprietaria dei marchi Supdi, Univolta e Unitesla.
E’ una società anonima svizzera con sede legale e uffici a Zugo nel Cantone Zugo, (equivalente ad una SPA in Italia), con un capitale interamente versato di CHF 125'000 i cui azionisti non sono pubblici, fondata nell’aprile del 1987, e nel momento in cui scriviamo il comunicato, con 36 anni di ininterrotta attività.
Questo esclude che sia una ditta individuale di Massimo Silvestri, dato appunto che gli azionisti di una società anonima non sono pubblici e quindi Macario e nessun altro puo’ conoscerne i nomi.
Fino al 2016 aveva la sua sede a Lugano nel Cantone Ticino e l’istituto che gestiva si chiamava Politecnico di studi aziendali.
Nel 2016 a seguito di una modifica della legge universitaria cantonale che non permetteva più di usare tale denominazione, abbiamo deciso di trasferirci nel Cantone Zugo dove tale restrizione non c’era.
Quindi il Politecnico non è defunto, come scrive il Macario, ma ha semplicemente modificato il nome, e ora la Issea usa i brand citati.
Issea opera e conferisce titoli universitari legalmente in virtù degli articoli 20 e 27 della Costituzione federale Svizzera e dell’art. 74 della legge sull’Educazione del Cantone Zugo.
Nel messaggio di Macario si dà molta enfasi al fatto che Issea non sia accreditata e perciò sia un diplomificio, sia falsa, sia una truffa.
Ovviamente tutto cioè è completamente falso, infatti in Svizzera l’accreditamento, è un semplice marchio di qualità facoltativo, le scuole universitarie private infatti, se non usano le denominazioni protette dalla legge Federale (es. università), non hanno l’obbligo di accreditarsi.
L’accreditamento non è necessario per svolgere l’attività universitaria e rilasciare titoli accademici.
Inoltre, anche a livello europeo la Convenzione di Lisbona del 1997 del Consiglio d’Europa non richiede l’accreditamento come necessario per il riconoscimento dei titoli universitari nei paesi membri.
Nonostante Issea non sia accreditata, è riconosciuta come scuola universitaria privata nel sistema universitario svizzero, lo ha confermato con una dichiarazione ufficiale del 4 marzo 2010, la CRUS conferenza universitaria svizzera.
Cio’ è stato definitivamente stabilito dal Tribunale Amministrativo Federale di San Gallo con la sentenza del 13 AGOSTO 2013 N. B‐5924/2012, che ha confermato che Issea è riconosciuta nell’ordinamento giuridico svizzero e che puo’ operare legalmente anche senza accreditamento.
Questo fatto esclude che possa essere considerata “diploma mills” cioè fabbrica di titoli, secondo quanto stabilito dalla Raccomandazione del Consiglio d'Europa CM/Rec(2022)18 del 13/07/2022 "Raccomandazione del Comitato dei Ministri degli Stati Membri per il contrasto alla frode in ambito educativo" che cosi' scrive:
Una “fabbrica di titoli” (nota anche come “fabbrica di diplomi”) è un’istituzione o un’organizzazione non riconosciuta dalle autorità nazionali o dalle organizzazioni competenti quale istituzione accreditata o autorizzata dalla legge di uno Stato Membro ad accreditare corsi e programmi di studio, e che si arroga il diritto di conferire titoli o qualifiche mediante false dichiarazioni.
Le affermazioni di Giuseppe Macario sono quindi palesemente diffamatorie.
L’avv. Massimo Silvestri è amministratore unico e si fregia legalmente del proprio titolo professionale di “avvocato” essendo stato iscritto all’albo degli Avvocati di Milano dal 1987, dove ha esercitato la professione per oltre 10 anni prima di trasferirsi in Svizzera dove vive.
La legge professionale italiana stabilisce che conserva il titolo professionale di avvocato chi è stato iscritto all’Albo ed è stato cancellato per motivi diversi dall’indegnità.
In Svizzera l’avv. Massimo Silvestri non esercita la professione legale e quindi non è necessaria la sua iscrizione all’albo degli Avvocati del Cantone Ticino né a quello degli avvocati europei, sebbene ne abbia diritto.
Anche questa accusa infamante, quindi, è priva di qualsiasi fondamento.
Sul nostro sito ufficiale www.unisupdi.ch potete leggere i curricula di tutti i nostri docenti, tutti professionisti di alto livello, e del nostro Magnifico Rettore, un economista di fama internazionale.
A Zugo, dove è iscritta al Registro di Commercio ( l’equivalente del Registro delle società presso il Tribunale in Italia), Issea dispone di uffici amministrativi in locazione, non ci sono aule perché l’attività di studio non è in presenza ma online, le aule quindi non sono necessarie.
Perciò scrivere che non ci siano docenti e uffici è una altra grave falsità.
Per quanto riguarda la procedura VAE di riconoscimento dell’esperienza professionale, essa in Svizzera è regolata dalla legge federale sulla formazione professionale ed è applicata secondo quanto stabilito da una ordinanza della Conferenza inter-cantonale dei Direttori dei Dipartimenti dell’Educazione.
Il regolamento, pubblicato sul nostro sito, è chiaro e preciso, la sua applicazione molto severa.
Tutti i nostri studenti devono quindi possedere i requisiti idonei per l’immatricolazione e devono comunque superare le prove di esame e una tesi.
Altro fattore questo che esclude in maniera inequivocabile che Issea di possa definirsi una fabbrica di titoli.
Smentiamo nel modo più categorico il fatto che Issea è stata condannata dall’Autorità Garante della Pubblicità in Italia per pubblicità ingannevole, il TAR Lazio, con sentenza n.14207/07 del 31 dicembre 2007, divenuta definitiva, ha deciso che i contenuti dell’allora sito del Politecnico di Studi Aziendali non erano affatto ingannevoli.
L’accusa più grave fra quelle pubblicate da Giuseppe Macario è quella che Issea trufferebbe le persone, accusa grave che respingiamo con forza e che integra gli estremi del reato di calunnia, previsto e punito ,sia dal codice penale svizzero che da quello italiano .
I nostri avvocati intraprenderanno tutte le azioni legali necessarie per tutelare la nostra immagine e la nostra serietà.
Per quanto concerne la nostra succursale a San Marino, ora in liquidazione, fu aperta con regolare licenza del Ministero dell’Industria, per svolgere attività di formazione professionale non accademica, come del resto si legge nella licenza stessa. Fino ad oggi a San Marino non esiste alcuna norma sull’ accreditamento.
Issea è da molti anni membro del Consorzio Emuni www.emuni.si , e qualche anno fa partecipò alla scelta di alcuni Master, da offrire agli studenti delle università consorziate. Issea partecipò al bando e alla successiva selezione ed Emuni accreditò diversi Master dell’allora Politecnico di Studi Aziendali.
Emuni, attraverso un accordo con INPDAP, finanziò questi master con borse di studio che andarono agli studenti, figli di ex dipendenti degli enti locali italiani.
Issea, di conseguenza, ricevette queste borse di studio in maniera del tutto legittima e trasparente.
Il Consiglio di Stato di Roma, con sentenza N. 07132/2018REG.PROV.COLL. del 18 dicembre 2018, contrariamente a quanto scritto su Wikipedia, ha riformato la sentenza di primo grado del TAR Lazio, stabilendo che le note del MIUR impugnate da Issea , nelle quali di scriveva che i titoli non potevano essere riconosciuti in Italia, erano semplici pareri e non potevano ritenersi giuridicamente vincolanti.
Assolutamente falsa la notizia che i nostri siti siano stati oggetto di provvedimenti giudiziari di alcun tipo.
Cosi come assolutamente falsa la notizia che l'avv.Massimo Silvestri sia mai stato oggetto di condanna di alcun tipo. Al contrario egli è stato prosciolto ,per non doversi procedere ,dall'accusa di esercizio abusivo della professione di avvocato, ed è stato risarcito dal Cantone Ticino dopo essere stato assolto dall'accusa di diffamazione a danno di un istituto concorrente.
Recentemente ha ottenuto una condanna ed il relativo risarcimento del danno a suo favore dal Pretore di Lugano contro l'associazione Isucampus di Matteo Terranella di Palermo, per violazione della propria onorabilità,con riferimento al proprio titolo professionale.
Per quanto riguarda l'accenno ad una possibile confusione fra il nostro acronimo SUPDI e quello di SUPSI è appena il caso di precisare che il nostro marchio è stato regolarmente registrato sia in Svizzera che in Italia e che nessuna confusione è possibile visto che operiamo in due cantoni diversi.
Quanto poi al presunto trucco di confondere la denominazione Polo Tecnico con Politecnico, basterebbe dare una veloce lettura al dizionario della lingua italiana Zanichelli, per apprendere che il primo si riferisce ad un luogo il secondo ad un istituto e quindi nessuna confusione è possibile.
Le fonti indicate su Wikipedia in parte sono false, in parte non si riferiscono ad altri istituti che niente hanno a che fare con Issea, in parte sono semplici articoli di stampa non veritieri.
Per concludere, tale Giuseppe Macario, nascondendosi dietro a pseudonimi, per motivi a noi sconosciuti, ha scritto, scrive e probabilmente continuerà a scrivere nel futuro, falsità sul nostro conto che, per quanto possibili, perseguiremo legalmente , ma che in nessuna maniera potranno scalfire la nostra serietà, la nostra trasparenza e la nostra storia, che da 36 anni ci vede protagonisti nel settore della formazione universitaria a distanza in Svizzera.
Per quanto riguarda la condanna alla multa nel Cantone Ticino , di cui ai servizi della RSI linkati ,che sono diversi ma si riferiscono ad una sola condanna, del lontano luglio 2016 ( 7 anni fa) , peraltro ridotta dopo il nostro appello parzialmente accolto, non è una condanna penale , come scrivono erroneamente i giornalisti, ma amministrativa che riguarda esclusivamente la legittimità della denominazione nel Cantone Ticino e non dell' attività ,che non è stata contestata e che è perfettamente legittima, anzi tutelata dalla Costituzione federale svizzera.
La nostra attività infatti è proseguita e prosegue normalmente nel Cantone Zugo con la denominazione " Ateneo privato" che è stata autorizzata dall'Ufficio federale del Registro di Commercio e dall'Ufficio Educazione del Cantone Zugo.
Una breve ricerca su google vi farà scoprire la reputazione di tale Giuseppe Macario, noto nella rete e non solo per le sue attività poco chiare,soggette a diverse inchieste giornalistiche e non solo.
https://www.ilpost.it/2018/02/25/maie-esposto-free-flights-to-italy/
https://www.ilpost.it/2018/02/28/indagine-free-flights-to-italy/
giuseppe-macario-free-flights-to-italy
https://www.giuseppemacario.men/it
https://www.freeflightstoitaly.ngo/
https://www.ilpost.it/2018/02/22/giuseppe-macario-free-flights-to-italy-truffa/
https://forum.chatta.it/politica/8533868/l-inquietante-storia-di-un-candidato-fan.aspx
https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Sockpuppet_investigations/Bianbum/Archive
Noi non ci facciamo intimidire da un calunniatore seriale, un vigliacco che si nasconde dietro un sito anonimo, un mezzo uomo.
Noi conosciamo il suo domicilio a Panama ma purtroppo non ci sono i presupposti per un azione legale efficace.
Allora rispondiamo con la documentazione ufficiale che prova i fatti e smentisce le affermazioni diffamatorie.
sabato 25 gennaio 2025
venerdì 24 novembre 2023
COMUNICATO STAMPA REPLICA AL MESSAGGIO DIFFAMATORIO DI WIKIPEDIA E DEL FALSO SITO TRUFFE.UK DI GIUSEPPE MACARIO
COMUNICATO STAMPA REPLICA AI MESSAGGI DAL CONTENUTO DIFFAMATORIO SU WIKIPEDIA E SUL SITO SCAMMER TRUFFE.UK SCRITTI DA GIUSEPPE MACARIO
POTETE IMMAGINARE CHE LE AUTORITA' SVIZZERE CONSENTANO AD UN FALSO AVVOCATO DI VENDERE LAUREE DA 37 ANNI IMPUNEMENTE?
QUESTA E' LA DOMANDA CHE DOVRESTE FARVI PRIMA DI LEGGERE QUESTA REPLICA
Se la vostra risposta è si allora leggere non vi serve, se la vostra risposta è no allora leggendo capirete chi e perchè di diffama.
Dal 2014 è presente sulla rete internet una pagina di Wikipedia sul nostro istituto dai contenuti falsi e gravemente diffamatori nei nostri confronti.
Tutti gli editori sono anonimi pseudonimi che quotidianamente la aggiornano e la modificano. Attraverso i nostri legali abbiamo più volte chiesto a Wikipedia di cancellare la pagina purtroppo fino ad ora senza alcun risultato.
Abbiamo quindi deciso di pubblicare e diffondere questo comunicato per tutelare tutti i nostri studenti, e docenti e difenderci da questa intollerabile aggressione.
Contemporaneamente abbiamo dato mandato ai nostri legali di intraprendere tutte le azioni legali possibili.
Nel 2021 abbiamo letto sulla rete che un giornale di New York City, La Voce di New York, ha anch’esso avuto dei problemi con Wikipedia riguardanti la propria pagina, e attraverso una loro indagine giornalistica sono riusciti a dare un nome ad uno pseudonimo “Modulato”, che scrive su Wikipedia e che è fra quelli che ha scritto sulla nostra pagina.
Dopo una ricerca fra gli utenti della stessa Wikipedia, abbiamo scoperto che Modulato e quasi tutti gli altri pseudonimi che scrivono su di noi sono riconducibili alla stessa persona e ad “modulato” individuato da un IP come tale Giuseppe Macario di Fiano Romano.
Chi sia costui e che dubbia reputazione abbia, lo potete leggere dai numerosi articoli presenti su internet attraverso i link presenti in questo comunicato.
Perché questo tale scriva contro di noi su un sito che si confonde con quello ufficiale, non ci è dato sapere non avendo mai sentito parlare di lui prima.
Per fare chiarezza vi informiamo che ISSEA SA Scuola universitaria privata a distanza è la società che gestisce il nostro istituto ed è proprietaria dei marchi Supdi, Univolta e Unitesla.
E’ una società anonima svizzera con sede legale e uffici a Zugo nel Cantone Zugo, (equivalente ad una SPA in Italia), con un capitale interamente versato di CHF 125'000 i cui azionisti non sono pubblici, fondata nell’aprile del 1987, e nel momento in cui scriviamo il comunicato, con 36 anni di ininterrotta attività.
Questo esclude che sia una ditta individuale di Massimo Silvestri, dato appunto che gli azionisti di una società anonima non sono pubblici e quindi Macario e nessun altro puo’ conoscerne i nomi.
Fino al 2016 aveva la sua sede a Lugano nel Cantone Ticino e l’istituto che gestiva si chiamava Politecnico di studi aziendali.
Nel 2016 a seguito di una modifica della legge universitaria cantonale che non permetteva più di usare tale denominazione, abbiamo deciso di trasferirci nel Cantone Zugo dove tale restrizione non c’era.
Quindi il Politecnico non è defunto, come scrive il Macario, ma ha semplicemente modificato il nome, e ora la Issea usa i brand citati.
Issea opera e conferisce titoli universitari legalmente in virtù degli articoli 20 e 27 della Costituzione federale Svizzera e dell’art. 74 della legge sull’Educazione del Cantone Zugo.
Nel messaggio di Macario si dà molta enfasi al fatto che Issea non sia accreditata e perciò sia un diplomificio, sia falsa, sia una truffa.
Ovviamente tutto cioè è completamente falso, infatti in Svizzera l’accreditamento, è un semplice marchio di qualità facoltativo, le scuole universitarie private infatti, se non usano le denominazioni protette dalla legge Federale (es. università), non hanno l’obbligo di accreditarsi.
L’accreditamento non è necessario per svolgere l’attività universitaria e rilasciare titoli accademici.
Inoltre, anche a livello europeo la Convenzione di Lisbona del 1997 del Consiglio d’Europa non richiede l’accreditamento come necessario per il riconoscimento dei titoli universitari nei paesi membri.
Nonostante Issea non sia accreditata, è riconosciuta come scuola universitaria privata nel sistema universitario svizzero, lo ha confermato con una dichiarazione ufficiale del 4 marzo 2010, la CRUS conferenza universitaria svizzera.
Cio’ è stato definitivamente stabilito dal Tribunale Amministrativo Federale di San Gallo con la sentenza del 13 AGOSTO 2013 N. B‐5924/2012, che ha confermato che Issea è riconosciuta nell’ordinamento giuridico svizzero e che puo’ operare legalmente anche senza accreditamento.
Questo fatto esclude che si possa definire “diploma mills” cioè fabbrica di titoli, come scritto sulla pagina Wikipedia, esclude anche che si tratti di una falsa università.
L’avv. Massimo Silvestri è amministratore unico e si fregia legalmente del proprio titolo professionale di “avvocato” essendo stato iscritto all’albo degli Avvocati di Milano dal 1987, dove ha esercitato la professione per oltre 10 anni prima di trasferirsi in Svizzera dove vive.
La legge professionale italiana stabilisce che conserva il titolo professionale di avvocato chi è stato iscritto all’Albo ed è stato cancellato per motivi diversi dall’indegnità.
In Svizzera l’avv. Massimo Silvestri non esercita la professione legale e quindi non è necessaria la sua iscrizione all’albo degli Avvocati del Cantone Ticino né a quello degli avvocati europei, sebbene ne abbia diritto.
Anche questa accusa infamante, quindi, è priva di qualsiasi fondamento.
Sul nostro sito ufficiale www.ateneosupdi.ch potete leggere i curricula di tutti i nostri docenti, tutti professionisti di alto livello, e del nostro Magnifico Rettore, un economista di fama internazionale.
A Zugo, dove è iscritta al Registro di Commercio ( l’equivalente del Registro delle società presso il Tribunale in Italia), Issea dispone di uffici amministrativi in locazione, non ci sono aule perché l’attività di studio non è in presenza ma online, le aule quindi non sono necessarie.
Perciò scrivere che non ci siano docenti e uffici è una altra grave falsità.
Per quanto riguarda la procedura VAE di riconoscimento dell’esperienza professionale, essa in Svizzera è regolata dalla legge federale sulla formazione professionale ed è applicata secondo quanto stabilito da una ordinanza della Conferenza inter-cantonale dei Direttori dei Dipartimenti dell’Educazione.
Il regolamento, pubblicato sul nostro sito, è chiaro e preciso, la sua applicazione molto severa.
Tutti i nostri studenti devono quindi possedere i requisiti idonei per l’immatricolazione e devono comunque superare le prove di esame e una tesi.
Altro fattore questo che esclude in maniera inequivocabile che Issea di possa definirsi una fabbrica di titoli.
Smentiamo nel modo più categorico il fatto che Issea è stata condannata dall’Autorità Garante della Pubblicità in Italia per pubblicità ingannevole, il TAR Lazio, con sentenza n.14207/07 del 31 dicembre 2007, divenuta definitiva, ha deciso che i contenuti dell’allora sito del Politecnico di Studi Aziendali non erano affatto ingannevoli.
L’accusa più grave fra quelle pubblicate da Giuseppe Macario è quella che Issea trufferebbe le persone, accusa grave che respingiamo con forza e che integra gli estremi del reato di calunnia, previsto e punito ,sia dal codice penale svizzero che da quello italiano .
I nostri avvocati intraprenderanno tutte le azioni legali necessarie per tutelare la nostra immagine e la nostra serietà.
Per quanto concerne la nostra succursale a San Marino, ora in liquidazione, fu aperta con regolare licenza del Ministero dell’Industria, per svolgere attività di formazione professionale non accademica, come del resto si legge nella licenza stessa. Fino ad oggi a San Marino non esiste alcuna norma sull’ accreditamento.
Issea è da molti anni membro del Consorzio Emuni www.emuni.si , e qualche anno fa partecipò alla scelta di alcuni Master, da offrire agli studenti delle università consorziate. Issea partecipò al bando e alla successiva selezione ed Emuni accreditò diversi Master dell’allora Politecnico di Studi Aziendali.
Emuni, attraverso un accordo con INPDAP, finanziò questi master con borse di studio che andarono agli studenti, figli di ex dipendenti degli enti locali italiani.
Issea, di conseguenza, ricevette queste borse di studio in maniera del tutto legittima e trasparente.
Il Consiglio di Stato di Roma, con sentenza N. 07132/2018REG.PROV.COLL. del 18 dicembre 2018, contrariamente a quanto scritto su Wikipedia, ha riformato la sentenza di primo grado del TAR Lazio, stabilendo che le note del MIUR impugnate da Issea , nelle quali di scriveva che i titoli non potevano essere riconosciuti in Italia, erano semplici pareri e non potevano ritenersi giuridicamente vincolanti.
Le fonti indicate su Wikipedia in parte sono false, in parte non si riferiscono alla Issea, in parte sono semplici articoli di stampa non veritieri.
Per concludere, tale Giuseppe Macario, nascondendosi dietro a pseudonimi, per motivi a noi sconosciuti, ha scritto, scrive e probabilmente continuerà a scrivere nel futuro, falsità sul nostro conto che, per quanto possibili, perseguiremo legalmente , ma che in nessuna maniera potranno scalfire la nostra serietà, la nostra trasparenza e la nostra storia, che da 36 anni ci vede protagonisti nel settore della formazione universitaria a distanza in Svizzera.
La nostra attività infatti è proseguita e prosegue normalmente nel Cantone Zugo con la denominazione bilingue " Hochschule / Ateneo" che è stata autorizzata dall'Ufficio federale del Registro di Commercio e dal Dipartimento educazione del Cantone Zugo.
Una breve ricerca google vi farà scoprire la reputazione di tale Giuseppe Macario, noto nella rete e non solo per le sue attività poco chiare,soggette a diverse inchieste giornalistiche e non solo.
https://www.giuseppemacario.online
giuseppe-macario-free-flights-to-italy
https://web.archive.org/web/20220819115027/https://lavocedinewyork.com/news/first-amendment/2021/05/03/nella-giornata-per-la-liberta-di-stampa-riveliamo-chi-ci-minaccia-e-attacca-in-rete/
https://web.archive.org/web/20180316144728/http://www.rollingstone.it/rolling-affairs/news-affairs/linquietante-storia-di-un-candidato-fantasma/2018-02-20/
https://lavocedinewyork.com/news/primo-piano/2021/05/07/wikipedia-sei-molto-utile-ma-chi-controlla-il-controllore/
https://www.giuseppemacario.men/it
https://www.freeflightstoitaly.ngo/
https://www.ilpost.it/2018/02/22/giuseppe-macario-free-flights-to-italy-truffa/
https://forum.chatta.it/politica/8533868/l-inquietante-storia-di-un-candidato-fan.aspx
https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Sockpuppet_investigations/Bianbum/Archive
NOI NON CI FACCIAMO INTIMIDIRE DA UN CALUNNIATORE SERIALE
Qui trovi i documenti ufficiali che smentiscono le accuse calunniose
martedì 7 novembre 2023
Giuseppe Macario
Tra i primi ad entrare in contatto con la lista Free Flights to Italy e con il suo candidato Giuseppe Macario, dopo la denuncia della giornalista Selvaggia Lucarelli, ci siamo messi alla ricerca della verità. Ecco a voi la storia incredibile della lista Free Flights to Italy, e di come il Ministero dell'Interno (che abbiamo contattato, e da cui attendiamo risposta) pare non si sia accorto di nullaSiamo stati tra i primi ad accorgerci della candidatura, nella ripartizione Centro Nord America, di una bizzarra lista dal nome “Free Flights to Italy”, a prendere contatti con loro e, addirittura, con il suo candidato Giuseppe Macario. L’intervista a Macario che ne è derivata era parte del nostro speciale sul voto all’estero per il quale abbiamo sottoposto 9 domande, uguali per tutti, ai candidati della ripartizione Centro Nord America: ben 35 su 38 ci hanno risposto. E ancora prima che Selvaggia Lucarelli, sulla rivista Rolling Stone, scoperchiasse l’incredibile “spy story”che si nascondeva dietro alla lista, avevamo cercato di organizzare con loro un incontro a quattr’occhi, per saperne di più. Poi, quell’articolo è uscito ed era ormai chiaro che i sospetti messi in luce da Lucarelli fossero gravissimi. Una vicenda che ha dell’assurdo, e in cui, per qualche giorno, pare esserci cascata l’Italia intera. Certo, non che non ci fossimo insospettiti quando, nel lavorare al nostro speciale, ci siamo imbattuti in quella bizzarra lista, che rimandava a un’omonima ong, con una sede a Roma, che prometteva, in primis, biglietti gratis agli espatriati. Così, li abbiamo subito contattati, attraverso il modulo disponibile sul loro sito, per avere nome e biografie dei candidati, e per chiedere, appunto, un incontro di persona. Un incontro che non abbiamo mai fatto in tempo ad organizzare, perché sorpresi dalla pubblicazione dell’inchiesta di Lucarelli, ma che, come leggerete nel seguito di questo pezzo, in ogni caso non avrebbe potuto avere luogo.
Candidata che, scrive nel seguito della sua inchiesta Selvaggia Lucarelli citando l’anagrafe di Fiano, altri non sarebbe che la madre dello stesso Macario.
E intanto, continuiamo a imbatterci, sul web, in particolari sempre più sconcertanti. Ad esempio, alcuni siti (come questo) riportano che tale Giuseppe Macario, nell’ottobre 2015, apparteneva a un’associazione locale apartitica, “No Tasse Casa”, che avrebbe collaborato con Noi con Salvini Fiano Romano per elaborare il programma politico del movimento. Abbiamo provato a contattare il distaccamento locale di Noi con Salvini per avere qualche riscontro, ma non abbiamo ancora ricevuto risposta. Ad ogni modo, sulla medesima testata che riportava questa notizia, abbiamo trovato un altro riscontro dell’esistenza di quella associazione, della quale, tuttavia, non abbiamo trovato traccia su Facebook:
Il presidente Giuseppe Macario, docente di informatica a tempo indeterminato presso l’università della California University of the People, vuole applicare a Fiano Romano lo stesso modello adottato da alcuni comuni italiani che, eliminando le spese inutili, hanno potuto ridurre le aliquote che determinano il calcolo, o perfino azzerarle. Non si tratta di discorsi campati in aria: noti quotidiani finanziari, tra cui Il Sole 24 Ore, hanno già pubblicato l’elenco delle amministrazioni virtuose che hanno preso questa encomiabile decisione a favore di tutti i cittadinia partire dal biennio 2015-2016. L’associazione è rigorosamente apolitica e accoglie la partecipazione di qualunque movimento, comitato o partito, che intenda impegnarsi a sostenere gli obiettivi dello statuto. Si ritiene che le finalità da raggiungere siano troppo importanti per essere ridotte a mere beghe tra politicanti locali. Le adesioni, anche formali, sono quindi giunte da sinistra, destra, centro, così come da chi non si riconosce nelle ideologie politiche o non crede più nei partiti.
Sempre alla ricerca di Macario, ci siamo imbattuti in un’altra incredibile traccia: una lettera, pubblicata dal Corriere della Sera e indirizzata alla rubrica Italians di Beppe Severgnini, scritta proprio da tale Giuseppe Macario, che, puntualmente, si presenta come “docente” 33enne “di analisi degli algoritmi presso l’università californiana University of the People”. Nella missiva, Macario racconta di un progetto della stessa Università che consiste nell’adozione di “open educational resources” (OER), cioè materiale didattico open source gratuito: un progetto meritevole, sostiene, di cui in Italia si parla troppo poco. Al termine della lettera, lascia anche un indirizzo e-mail e un numero di telefono, che naturalmente abbiamo provato a contattare, ma che risulta sempre “al momento non disponibile”.
Intanto, nel seguito della sua inchiesta, Lucarelli parla addirittura del soggetto come di un “molestatore seriale”, e di tante ragazze – circa 90 – che avrebbero subito da parte sua cyberstalking e diffamazione. Di riscontri sul web, in effetti, ce ne sono. Da una semplice ricerca online, ci si imbatte in diversi siti e blog, come giuseppemacario.info, nati, stando a quanto si legge, per denunciare le presunte attività di Macario stesso. In uno di questi, giuseppe-macario.blogspot.it, si legge addirittura: “Questo blog nasce a supporto di giuseppemacario.info, ed è stato realizzato dalle vittime di un personaggio di nome Giuseppe Macario (alias Antonio Russo)”, suggerendo dunque che il candidato di Free Flights to Italy abbia una doppia identità.
Mentre scriviamo queste righe, giungono aggiornamenti sulla vicenda che la stessa Lucarelli definisce, sulla sua pagina Facebook, “definitivi”. Un giornalista residente a Fiano Romano è andato fisicamente a controllare all’indirizzo indicato come domicilio da Macario sulla Dichiarazione di Trasparenza. Al citofono, ha risposto proprio la signora Bettina Anna Maria Borrelli, rifiutandosi però di rilasciare dichiarazioni. I vicini di casa avrebbero però confermato che Giuseppe Macario e sua madre vivono lì, descrivendoli come persone molto conosciute in paese perché escono poco di casa (si vocifera che lui, Macario, non esca praticamente mai). Avrebbero affermato, poi, che Giuseppe Macario è noto come esperto in informatica ma anche come persona problematica, che soffrirebbe di disturbi della personalità non meglio specificati. Il notaio Luigi D’Alessandro indicato sull’atto depositato da Macario nel sito del Ministero, sentito al telefono dalla stessa Lucarelli, ha poi affermato che la sua firma è falsa e sporgerà denuncia nei confronti di Macario. Da parte nostra, in attesa di una risposta diretta del notaio, che abbiamo contattato, abbiamo parlato personalmente con la giornalista, che ci ha confermato per filo e per segno la circostanza. Oltretutto, conversando con lei al telefono riguardo a questa incredibile vicenda, ci siamo chiesti se, a questo punto, i voti degli italiani all’estero non debbano essere annullati, visto che, al di là dei singoli voti conquistati dalla lista, la sola presenza di “Free Flights to Italy” sulla scheda elettorale avrà naturalmente orientato le decisioni dei votanti.
Ora che i pezzi del puzzle cominciano a combaciare, la domanda con cui abbiamo inziato questo pezzo, tuttavia, rimane: com’è possibile che un soggetto simile abbia potuto candidarsi indisturbato senza destare sospetti presso il Ministero dell’Interno? Per cercare di avere chiarimenti su questo punto, a nostro avviso dirimente, oltre a restare in attesa della risposta del Viminale, abbiamo contattato anche il Consolato d’Italia a New York e gli abbiamo posto delle domande. Quando avremo le risposte, vi aggiorneremo.
GIUSEPPE MACARIO
ALIAS MODULATO ALIAS JOE USENET
L'inquietante storia di un candidato fantasma
da rollingstone.it
di Selvaggia Lucarelli
Sulla scheda elettorale arrivata agli italiani residenti all’estero appare un simbolo misterioso: Free flights to Italy di Giuseppe Macario. Indagando su chi sia il candidato, ci si imbatte in una sorta di surreale spy story tra titoli di studio inventati, accuse di diffamazione via web, persone impaurite e società fantasma a Panama.
Gli italiani residenti in America iscritti all’AIRE hanno ricevuto da pochi giorni la scheda elettorale. Tra i partiti che conosciamo, per la ripartizione America settentrionale e centrale, appare anche una lista con un simbolo blu e la bandiera dell’Italia che si chiama “Free flights to Italy” di Macario Giuseppe detto Joe e Borrelli Bettina Anna Maria.
Molti italiani residenti all’estero hanno fotografato la scheda elettorale con questo simbolo e la stanno commentando su twitter tra stupore e ilarità. Il simbolo e il nome della lista, oltre ad apparire alquanto bizzarri, mi giungono del tutto nuovi e quindi inizio ad indagare
Free flights to Italy risulta essere una ong con sede a Roma. Dal sito freeflightstoitaly.ngo questa organizzazione sembrerebbe offrire agli affiliati che sono iscritti all’AIRE (anagrafe italiana dei residenti all’estero) una serie di servizi: rimborsi del cento per cento sui biglietti per l’Italia ai cittadini italiani affiliati (e si sostiene che abbiano già rimborsato 26 000 voli…). L’aiuto ai figli di cittadini italiani nati in America (Canada o America centrale) che desiderano ottenere la cittadinanza italiana tramite lo ius sanguinis. Borse di studio a cittadini italiani in America così che possano andare a studiare in Italia. Cosa abbia realizzato VERAMENTE questa ong ad oggi non lo sappiamo. Di certo c’è solo questa ong non è su alcun sito che elenca le ong italiane.
Andando poi su internet a cercare informazioni, si scopre che su questa ong non si trova praticamente alcuna informazione al di fuori di due siti (uno è un blog) legati allo stesso Giuseppe Macario, presidente di questa ong e candidato, ovvero giuseppemacario.blogspot.com e https://giuseppemacario.men/free-flights-to-italy.html.
Inoltre, c’è un’ intervista a Macario sul sito lavocedinewyork.com datata 13 febbraio in cui lo stesso Macario dice che Free flights for Italy non è un partito ma una ong. L’intervista è molto vaga sia sul programma che sulla carriera di Macario: “L’Italia deve accogliere gli italiani, inclusi i residenti all’estero, anziché tenerli lontani o mandarli via. L’unica soluzione è quella presentata da Free Flights to Italy”. La sostanza del programma è sostanzialmente questa. Come la Ong si autofinanzi rimane un mistero.
Ora cerchiamo di capire chi siano Giuseppe Macario detto Joe e Bettina Anna Maria Borrelli candidati con questo oscuro Movimento Freeflifghts for Italy. E qui la situazione diventa intricata, ambigua e inquietante ai limiti della spy story.
Sulla Borrelli, sul web, prima di questa sua candidatura non esiste nulla. Sul sito lavocedinewyork.com viene descritta così:
71 anni, pensionata, abruzzese e ritornata in Italia dopo una vita dedicata all’insegnamento della lingua italiana, attualmente si occupa (senza alcun fine di lucro, e su richiesta degli interessati) di genealogia e di rintracciare i documenti degli avi degli italiani emigrati negli USA o in Canada.
Passiamo a Giuseppe Macario e iniziamo la strana ricostruzione delle informazioni su di lui.
Sullo stesso sito lavocedinewyork.com si dice questo:
36 anni, docente universitario a contratto in California, è titolare di un’impresa nel settore informatico ed educativo, più precisamente nella realtà virtuale, realtà aumentata e mondi virtuali 3D, con uffici a Panamá (sede principale), Los Angeles, San Francisco, New York, Winnipeg (Manitoba). È autore di due libri sullo stesso tema, di cui uno conservato nella Biblioteca del Congresso (Library of Congress) di Washington.
Vado a cercare una biografia di Macario e trovo una montagna di titoli e informazioni che lo fanno apparire una sorta di genio eclettico. Forse troppo eclettico.
Finisco su http://wiki.secondlife.com e scopro che Macario ha 36 anni (è nato nel 1981) ed è ANCHE docente a tempo indeterminato di informatica presso l’università della “California Università della Gente” (University of people) di cui è referente per l’Italia del polo universitario internazionale virtuale, ed è responsabile dell’ACM Student Chapter di Pasadena, California. Sarebbe anche esperto di cybersicurity e fondatore e proprietario della startup Vega: cybersecurity & privacy.
Inoltre, ha fondato l’unica agenzia di stampa bilingue di Second Life, che si è anche occupata della traduzione in esclusiva dei reportage dal metaverso dell’agenzia internazionale Reuters.
Sarebbe un pioniere di Second Life e l’unico italiano ad avere due record del mondo in competizioni di programmazione con problemi che non sono stati risolti neppure ad Harvard.
Su infojobs.it si dice abbia un dottorato di ricerca a Princeton. Lo conferma anche lui nella sua bio sul suo sito officiale. Dice di aver studiato al Mit.
Sul suo sito giuseppemacario.men si dice che “insegna e partecipa a iniziative di ricerca presso università in Italia e in America. Giuseppe Macario scrive sceneggiature per produzioni televisive, incluso un corto con Julia Roberts ”(Giuseppe Macario wrote the screenplay for this beautiful short movie where Julia Roberts travels to Scotland, France and Italy). Segue video dello spot Calzedonia con Julia Roberts.
Bene.
Andando a verificare queste informazioni si scopre che nessuna di queste trova alcun riscontro certo. Anzi, la maggior parte sono autentiche bugie.
Partendo dalle cose più semplici: Giuseppe Macario non appare in alcun credit dello spot Calzedonia con Julia Roberts realizzato da Saatchi&Saatchi. Antonio Gigliotti di Saatchi mi conferma al telefono che nessun Giuseppe Macario ha partecipato alla creazione dello spot in questione. Non sa chi sia. “Si chiama Macario come il comico, appunto”, mi risponde.
Stranamente però, se su google si digita il nome Giuseppe Macario + Calzedonia si scopre che Macario ha caricato degli spot Calzedonia sulla sua pagina YouTube associandoli dunque al suo nome. Forse per far risultare credibili le sue dichiarazioni.
L’università di Princeton, sentita al telefono, dopo alcuni controlli sul registro mi informa via telefono e via mail del fatto che nessun Giuseppe Macario ha ottenuto un dottorato presso l’ università.
L’università della California Università della Gente in cui avrebbe una cattedra da docente di informatica ha una barra di ricerca interna per nome e digitando il nome “Giuseppe Macario” non esce fuori alcun risultato, così come su google cercando Giuseppe Macario associato a tale università.
Il Mit nega di averlo avuto come studente tramite un certificato di cui sono in possesso.
Sul dove viva effettivamente ci sono alcune contraddizioni.
Nel video promozionale per le elezioni del suo Movimento Free flights to Italy (in cui c’è solo la sua voce con una foto) dice di avere un ufficio a Panama e di vivere tra Stati Uniti e Canada.
Ha una pagina fb in cui dice di vivere a Los Angeles. Secondo una dichiarazione di trasparenza del Movimento sul sito del Ministero dell’interno, è nato a Roma, il suo domicilio è a Fiano Romano. Sempre sul sito del ministero dell’interno (dait.interno.gov.it) si scopre che l’avvocato Maria Cecilia Gabbianelli è il segretario del Movimento Free flights. Su questo avvocato non esistono informazioni ma secondo alcune ricerche che ho effettuato sarebbe cugina di Giuseppe Macario.
Il profilo facebook di Giuseppe Macario è piuttosto strano e sembra effettivamente più quello di qualcuno che vive una “Second life” che una vita reale. Non scrive quasi mai nulla, posta foto di località marittime paradisiache e ha 255 amici che sono quasi esclusivamente amiche over 30 bionde, appariscenti stile playmate, straniere. Ha pochissimi amici italiani. Strano per uno che ha vissuto in Italia fino al 2008, lavora con l’Italia e lavora con università italiane. Per di più, molte foto utilizzate da Macario in realtà non ritraggono lui ma il noto fotografo Nigel Barker.
E ora passiamo alla parte più inquietante.
A Giuseppe Macario sono evidentemente collegati altri siti quali www.presto.news in cui dichiara stranamente di NON essere ricercato dall’FBI (reindirizza direttamente al suo sito ufficiale) e www.evidence-based.review (registrato a Panama) in cui annuncia di fare debunking di bufale. Nel sito ci sono solo due link VISIBILI ad articoli che denunciano una presunta TRUFFA dell’Università popolare di Milano e un altro istituto svizzero. (questione finte lauree, una storia piuttosto lunga e controversa).
Ho chiamato il presidente dell’Università Marco Grappeggia chiedendogli se conosce Macario e mi ha detto “Questa persona ne ha fatte di cotte e di crude. Ho sentito gente piangere per quello che gli ha fatto, ma non gente comune, parliamo di professori di Harvard e Columbia e gente di una certa levatura che ha dovuto rivolgersi a investigatori per capire chi sia davvero questa persona. Ha distrutto la nostra reputazione col sito presto.news che poi è stato fatto chiudere da noi e ha riaperto con un nuovo sito (il già citato evidence). L’abbiamo querelato per diffamazione ma la querela è stata impossibile notificarla, visto che non si sa dove viva veramente”. Alla fine della telefonata il presidente mi fa due nomi: J. B. (professore da 15 anni al Mit di Boston) e Mellissa Riddle. Mi dice di contattarli perché anche loro hanno a che fare con il tizio.
J. B. mi ha detto “Le rispondo solo per sincerarmi che lei non sia una persona legata a Macario perché c’è gente che di lui ha paura. So che ne ha fatte di tutti i colori, anche alla mia amica Mellissa”. Contatto via mail Mellissa Riddle, studentessa di Harvard. Mi risponde via mail: parlo solo con il mio avvocato presente perché nonostante non lo conosca, le sue azioni devianti nei miei confronti e di altre donne sono allarmanti”. In una successiva mail mi dà disponibilità a incontrarla con l’avvocato nei prossimi giorni dicendo che ha paura che lui le faccia ancora più male perché gode nel far soffrire le persone.
In effetti, googlando Mellissa Riddle, viene fuori come primo risultato una lunga pagina di accuse gravi sul conto di Mellissa: tentativi di estorsione, predatrice sessuale, schizofrenica, con disturbi di personalità, basso QI e persona che si spaccia per finta professoressa di Harvard. Ci sono poi delle foto di presunti messaggi privati della Riddle (paiono sms) non si sa a chi, in cui la ragazza parlerebbe delle sue abitudini sessuali. I messaggi, per la cronaca, di per sé non sono significativi di nulla.
Altro sito che riporta al sito di Macario è www.cheatturnitin.com (ovvero “imbroglia Turnitin”). TURNITIN è un programma che rileva eventuali plagi di testi ed è in dotazione presso le università. Digitando www.cheatturnitin.com si arriva diretti al sito www.giuseppemacario.men.
In effetti, su blogspot gestito da Università popolare di Milano si dice che Macario venda un programma chiamato “Cheatturnitin” che serve agli studenti per truffare le università.
Rudy Bandiera, esperto in materia digitale, altra persona di cui Macario si occupa nel sito Evidence e tacciato di vare cose, contattato al telefono mi dice che voleva muoversi tramite avvocati perché si sente diffamato ma i server del sito collegato a Macario sono all’estero e lo sforzo era superiore al danno. Luca La Mesa, italiano che lavora nel marketing con importanti gruppi, altra persona citata dal sito, mi dice che ha dato mandato ai suoi avvocati per procedere contro questo sito anche se è un sito nascosto, con server all’estero. Non conosce Macario e sta contattando le altre persone che cita per agire in gruppo contro di lui.
Silvia Vianello, manager a Dubai per un’importante multinazionale e per dieci anni docente in Bocconi, è un’altra vittima di Macario, il quale sostiene sul solito sito che è “una che si spaccia per professoressa alla Bocconi non essendolo”. Contattata al telefono, mi dice “Uno studio legale mi ha proposto una class action contro questo soggetto, io sono basita. Ho insegnato per 10 anni alla Bocconi, ho ancora la casella elettronica della Bocconi, non conosco questo soggetto e non so perché mi abbia preso di mira. Lui credo agisca sempre contro persone che hanno visibilità sui social come Bandiera, La Mesa e me, persone che hanno attività accademiche e allo stesso tempo professionali (io nella consulenza, altri come La Mesa nell’advertising). Sembra ossessionato da questi profili”.
Infine, tanto per aggiungere altre stranezze alla vicenda, cliccando su www.boyfriendhusband.men, una bizzarra pagina in cui si suggerisce alle donne come trovare ricchi mariti italiani, si finisce sul solito www.evidence-based.review, collegato a Macario.
A tutto questo va aggiunto un ultimo particolare inquietante: dopo alcune ricerche sul sito di Macario, qualcuno blocca l’ip con cui navigo. La stessa cosa succede a persone che mi aiutano nella ricerca. Probabilmente Macario o chi per lui blocca gli ip che arrivano dai link dei siti che raccontano le sue attività sospette sul web.
Non esistono mail di Giuseppe Macario. Non esiste mail della Ong (c’è un form di contatto). Non esiste numero di telefono della ong e di alcuna società che Macario dice di possedere.
Su twitter segue Chi l’ha Visto, Un giorno in pretura, l’Agenzia delle Entrate ed è seguito da pochissime persone, molti account quali NoiconSalvini (di Municipi diversi), Roma con Salvini etc.
Posta principalmente notizie di suicidi, sparizioni e questioni di natura politica. Mai nulla di personale. Mai interazioni con altre persone.
Il suo profilo instagram ha qualche foto di paesaggi e hotel.
Ho scritto alla Farnesina per sapere se collaborano con la sua Ong, sono in attesa di risposta.
Non c’è modo di contattarlo. Nel caso volesse farlo lui, sarei lieta di ascoltare la sua versione.
Ora, per chiudere, io non so chi sia Giuseppe Macario ma le informazioni raccolte sono perlomeno sospette e inquietanti. Soprattutto, credo che prima di inserire la sua candidatura in una scheda elettorale, in un paese normale si sarebbero fatte delle verifiche accurate su attività, persona, curriculum.
Lo meriterebbero tutti i cittadini italiani, non solo quelli che risiedono all’estero.
PS. Un funzionario di info-cooperazione, il più autorevole osservatorio sulla trasparenza delle ong, ha analizzato la situazione delle due organizzazioni non governative legate a Macario, una delle quali è appunto Free flights to Italy, e ci ha detto che “a vedere rapidamente quanto presente su internet sono delle organizzazioni create all’estero, non credo proprio siano onlus secondo la legge italiana. Il dominio .ngo (in uso raramente e solo negli USA) fa pensare che siano semplicemente associazioni costituite all’estero che possono denominarsi NGO ma non sono assimilabili alle ONG (organizzazioni non governative) registrate presso il ministero degli affari esteri italiano. Negli Stati Uniti per esempio, qualunque associazione privata può definirsi NGO, non governamental organisation, appunto. Poi vedo che sono liste depositate per le elezioni per i collegi esteri, quindi sicuramente detenute da qualcuno che risiede all’estero. Entrambe sembrano riportare a tal Giuseppe Macario”.
https://www.giuseppemacario.online
giuseppe-macario-free-flights-to-italy
https://www.giuseppemacario.men/it
https://www.freeflightstoitaly.ngo/
https://www.ilpost.it/2018/02/22/giuseppe-macario-free-flights-to-italy-truffa/
https://forum.chatta.it/politica/8533868/l-inquietante-storia-di-un-candidato-fan.aspx
https://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Sockpuppet_investigations/Bianbum/Archive
https://www.ilpost.it/2018/02/22/giuseppe-macario-free-flights-to-italy-truffa/
https://lavocedinewyork.com/tag/giuseppe-macario/
https://hookii.org/questo-macario-non-fa-ridere/
https://www.pressreader.com/italy/il-fatto-quotidiano/20180224/282235191145232
https://universitapopolaredimilano.blogspot.com/2018/07/universita-popolare-di-milano-di-fronte.html
https://www.pissedconsumer.com/presto-news-of-switzerland/RT-F.html#overview
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